Film girati a torino : Torino violenta



Torino violenta  film poliziottesco italiano del 1977, diretto da Carlo Ausino ed ambientato interamente a Torino.


Torino violenta
Italia, 1977, 35mm, 92', Colore

Altri titoli: Double Game

Regia
Carlo Ausino

Soggetto
Carlo Ausino

Sceneggiatura
Carlo Ausino

Fotografia
Carlo Ausino

Operatore
Giuseppe Lino

Musica originale
Stelvio Cipriani

Suono
Antonio Campa

Montaggio
Eugenio Alabiso

Scenografia
Sauro Roma

Costumi
Claudia Amione

Interpreti
George Hilton (commissario Moretti), Emanuel Cannarsa (Danieli), Giuseppe Alotta, Franco Nebbia, Laura Ferraro, Rino Moggio, Pier Giuseppe Corrado, Cinzia Arcuri, Lorenzo Gobello, Ruggero Spagnoli, Sauro Roma, Loretta Mondino, Rino Carilli, Armando Rossi, Mauro Ballesio, Tonino Campa

Direttore di produzione
Pepè Salerno

Ispettore di produzione
Michele Peyretti

Produttore esecutivo
Ivano Luigino Brizzi

Produzione
Lark Cinematografica, Roma


Note
Girato in Cinemascope; aiuto operatore: Tony Cannarsa; segretaria di edizione: Loretta Mondino; macchinista: Saverio Moggio; elettricista: Mario Stanziano; rumorista: Tonino Cacciuottolo; mixage: Augusto Penna; realizzazione: Vigor film.



Sinossi
La rapina al cinema Ideal di Torino provoca un morto, la moglie di un medico viene uccisa nel parco della Pellerina, una minorenne viene stuprata e strangolata nel quartiere delle Vallette ed un furto ad un supermarket nei pressi di corso Grosseto produce un inseguimento che causa sei morti; si consumano poi diversi omicidi legati al traffico di droga pesante, il cui controllo i marsigliesi vogliono sottrarre ai clan già insediatisi in città. Inoltre, un misterioso personaggio chiamato “il giustiziere” utilizza metodi altrettanto violenti nei confronti dei delinquenti. Il commissario Ugo Moretti ed il suo collega scoprono che entrambe le giovani donne morte erano schiave di un’organizzazione che obbligava le proprie vittime a prostituirsi in cambio di droga. I poliziotti eliminano i responsabili, ma il caso rivela al collega di Moretti l’identità del cosiddetto giustiziere.



Dichiarazioni

«Torino violenta rimanda all’ultima epoca di un certo cinema popolare italiano di grande successo. Era un film in cui non credevo assolutamente. [...] La produzione con cui ero in contatto mi disse di puntare sul genere che nelle ultime stagioni aveva funzionato: il poliziesco all’italiana. “Hanno fatto Milano, Genova, Roma, Napoli, fai Torino violenta…” Io replicai: “Io lo faccio, però poi lo distribuite…” Così girai il film, con quel titolo solo provvisoriamente, in assoluta economia. Costò sessanta milioni e subito un distributore si offrì di rilevarlo per il doppio. Accettai, e fu probabilmente la decisione più stupida della mia vita: Torino violenta incassò un miliardo e trecento milioni. Andammo al cinema Capitol e assistemmo contenti e amareggiati nello stesso tempo, a un assalto di pubblico che rischiava di sfondare le porte» (C. Ausino, in D. Bracco, S. Della Casa, P. Manera, F. Prono, a cura, Torino città del cinema, Il Castoro, Milano, 2001).

«Un film nato quasi per caso, girato in 15 giorni di riprese serrate, che poi si è rivelato un grande successo al botteghino, distribuito in molti paesi, dagli Stati Uniti alla Francia, e in Iran l'hanno comprato ancor prima che uscisse in Italia» (C. Ausino, “La Stampa”, 14.9.2010).




Nel processo di riorganizzazione della cinematografia italiana, gli anni Settanta vedono, dopo un decennio di grande espansione, la progressiva riduzione degli spazi operativi, che avviene ai danni delle strutture minori, di norma dedicate al cinema popolare. La corsa per seguire ogni schema produttivo praticabile che incontri il successo di pubblico porta alla nascita e alla scomparsa in poche stagioni di diversi filoni, in cui a un paradigma vincente seguono decine e decine di realizzazioni sulla scia. In questo contesto si sviluppa l’ultimo genere ampiamente diffuso del cinema popolare italiano, il cosiddetto poliziesco all’italiana o “poliziottesco” tanto caro a Quentin Tarantino.

Le accuse mosse in quel tempo al genere – lo sviluppare un’eccessiva e compiaciuta brutalità, il risultare l’espressione del sentire reazionario, lo sfruttare le paure sociali diffuse – sono ridimensionabili riconoscendo piuttosto tra le approssimazioni e gli stereotipi la derivazione esplicita dall’action-movie americano di successo (dai film di Siegel con Clint Eastwood alla serie dei Death Wish con Charles Bronson), e l’intento di riattualizzare i canoni western scoprendo la validità delle ambientazioni metropolitane italiane, percorse da lunghi inseguimenti e teatro di estenuanti sparatorie e scazzottate.



Torino in quegli anni ricorre in questo genere cinematografico, da Torino nera di Carlo Lizzani (1972) a Un uomo, una città di Romolo Guerrieri (1974), a Quelli della calibro 38 di Massimo Dallamano (già direttore della fotografia di Sergio Leone) e Italia a mano armata di Marino Girolami (entrambi del 1976), per citarne solo alcuni. Ma il titolo più rappresentativo arriva grazie a Carlo Ausino, attivissimo genius loci del cinema torinese in molti ruoli, che aveva già realizzato, sempre sfruttando la scenografia cittadina, un interessante La città dell’ultima paura, film di fantascienza postatomica del 1975. Ausino passa al poliziesco per commissione, poiché la produzione per cui lavora è determinata a cogliere il filone e, nonostante le esiguità del budget, che richiede non pochi accorgimenti artigianali e il coinvolgimento di collaboratori fidati, riesce a realizzare un film interessante, capace di cogliere un successo di pubblico dalle dimensioni impressionanti e imprevedibili, che lo spingono a mettere immediatamente in cantiere un sequel, Tony, l’altra faccia di Torino violenta, a cui seguiranno altre regie nell’horror (come La villa delle anime maledette del 1982 con Jean-Pierre Aumont e Giorgio Ardisson) e il lavoro come direttore della fotografia in realizzazioni per il cinema e il mondo del cortometraggio.

«[...] da qualche tempo nel cinema è possibile fare il product placement, pubblicizzare cioè i prodotti. Fino a qualche anno fa teoricamente era vietato, ma tutti sappiamo che non era così. [...] A volte questo significava un contributo in denaro per il film, a volte era una merce di scambio per poter utilizzare le strutture per girare una scena. Se uno ad esempio osserva con attenzione Torino violenta di Carlo Ausino (girato nel 1976, uno dei migliori polizieschi realizzato in città) nota che insegne e cartelli sono inquadrati con generosità. Le pellicce Ida Brero, ad esempio, sono così evidenti perché una scena del film è ambientata nel corso di una sfilata. L’Aeroclub, cioè il posto dove arrivano e partono i voli privati, è a sua volta ricompensato con una citazione perché una sequenza importante si svolge proprio lì. Cossolo, un bar pasticceria molto conosciuto in quegli anni, vede lungamente inquadrata la sua insegna perché dopo abbiamo un dialogo negli interni che presumibilmente ha paralizzato a lungo il bar stesso. Anche la palestra Ryugi, una delle prime a Torino a insegnare le arti marziali, vede a lungo inquadrato il proprio logo proprio perché i protagonisti vi si recano e hanno un colloquio piuttosto intenso. Tra le tante curiosità del film, anche uno scippo che si svolge proprio di fronte all’hotel Principi di Piemonte» (S. Della Casa, “La Stampa - TorinoSette", 18.6.2010).


                                                         Scheda a cura di Davide Larocca



Torino Nera - il film


Torino Nera


Un film di Carlo Lizzani. Con Bud Spencer, Françoise Fabian, Marcel Bozzuffi, Andrea Balestri, Domenico Santoro, Saro Urzì, Vittorio Duse, Giuliana Rivera, Gigi Ballista, Elio Zamuto, Carla Mancini, Guido Leontini, Maria Baxa. Genere Poliziesco, colore 105 minuti. - Produzione Italia 1972.


Versione per il mercato tedesco

Bud Spencer: Der Sizilianer 1/9 - MyVideo
 Versione per il mercato tedesco

Un giovane e coraggioso avvocato decide di aiutare due bambini a dimostrare l'innocenza del loro padre mandato in prigione da un boss mafioso. Dopo intricate e violente vicende si comincia a intravedere la verità.


Torino nera

Nazione: Italia / Francia
Anno: 1972
Durata: 105 minuti
Genere: Drammatico

Regia: Carlo Lizzani
Soggetto: Nicola Badalucco, Luciano Vincenzoni
Sceneggiatura: Nicola Badalucco, Luciano Vincenzoni
Musiche: Gianfranco & Gian Piero Reverberi, Nicola Di Bari
Prodotto da: Dino De Laurentiis
Girato in: Italia (a Torino)

 

Trama: A Torino durante una partita di calcio viene ucciso un uomo con un colpo di pistola che risulta appartenere a Rosario Rao (Bud Spencer), un operaio meridionale. Essendo anche lui allo stadio viene accusato e arrestato per omicidio, dato che egli aveva in passato avuto dei dissapori con la vittima. Dopo tre anni di carcere scontati ingiustamente i figli di Rosario, con l'aiuto di un amico avvocato, vengono a conoscenza di nuovi elementi che potrebbero scagionarlo, ma i personaggi che lo hanno incastrato innescheranno una spirale di violenza per fermarli.


 locandina  per il mercato spagnolo




Cast: Bud Spencer (Rosario Rao)
Andrea Balestri (Lello Rao), Domenico Santoro (Mino Rao), Francoise Fabian (Lucia Rao), Marcel Bozzuffi (Mariano Fridda), Guido Leontini (Trotta), Nicola Di Bari (Avv. Stefano Mancuso), Mario Pilar (Vanni Mascara), Maria Baxa (Nascarella), Saro Urzì (Jaco), Elio Zamuto (Scarcella), Gigi Ballista (Avv. Marinotti), Giovanni Pallavicino (Puma), Giovanni Milito (Vito Santoro), Marcello Di Martire (Perrera), Teodoro Corrà (Ravazza), Giuliana Rivera (moglie di Puma), Natalia Dezmann , Maria Cristina Deorsola (Rita), Carla Mancini (moglie di Mascara), Vittorio Duse (Cammarata), Giovanni Palmucci, Franco Balestri, Enrico Longo Doria, Pierluigi Corrado, Giorgio Gentili.









Torino Boys - il film

http://img353.imageshack.us/img353/845/tntlocandinapy0yi3.jpg

  Imminente 
a Aprile 2011 su Rai2









Titolo Originale: Torino Boys
Nazione: Italia
Fonte: TV
Lingua: Italiano
Sottotioli: Nessuno
Anno: 1997
Durata: 01:31:24
Dimensione: 671.896 MB
Genere: Commedia
Regia: Manetti Bros (Marco e Antonio)


Interpreti e Personaggi:

Angela Omoniyi: Nike
Paul Anthony Anderson: Eby
Eliane Ballaud: Pereré
Olu Domingo: Roosvelt
Juliet Esey Joseph: Ifueko
Elisabeth Aisuwa: Sarah
Roy Omore: Patrick
Dayo Somaike: Johnny
Luca Laurenti: Fabio
Jennifer Akinemi: Faith
Queensly Faith Egbon: Gladys
Massimo Sarchielli: Alessandro
Gisella Burinato: Sista Mary
Cristiano Grillo: Filippo
Pascale: Chastity
Rose: Auntie Rita


Musiche: Italian Hip Hop



È una storia di incontri mancati. Un gruppo di ragazzi nigeriani partono da Torino,
città in cui vivono, verso Roma, dove vorrebbero assistere ad una partita di coppa Uefa. In realtà
Eby vuole andare a Roma per incontrare Nike, una ragazza che ha conosciuto solo poco tempo prima.
La dilatazione dei tempi tipica degli africani e la totale assenza di preoccupazioni saranno le cause
principali dell' inconcludenza del gruppo, che non solo non riuscirà mai a raggiungere lo stadio,
ma non permetterà ad Eby e Nike di incontrarsi facilmente. La loro giornata sarà però piena di
fermate in tutti i luoghi della comunità nigeriana, dove conosceremo storie, personaggi e abitudini
del singolare mondo africano italiano.
 le critiche positive

Antonio e Marco Manetti, registi e sceneggiatori di Roma, hanno provocatoriamente cercato di annientare tutta la segnaletica retorica piangente, paternalistica e solidaristica del filone "film sull’immigrazione". Intanto hanno scovato un meraviglioso parco attori per un’opera di drammaturgia corale e brillante.
Roberto Silvestri - Il Manifesto

Sulle coordinate stilistiche di un missaggio di realismo e fumetto, con una colonna sonora di Neffa rimbombante di Rap ed Hip Hop made in Italy, e tenendo presente le arzigogolate partiture delle telenovelas nigeriane, Marco ed Antonio Manetti hanno messo in scena una commedia coraggiosa e riuscita, affidata completamente al pedinamento e alla curiosa esplorazione di un inedito microcosmo antropologico benissimo evocato dalla non-professionalità degli interpreti che, dunque, nulla sacrificano della loro spontaneità e leggerezza all’artificio della recitazione.
Natalino Bruzzone - Il Secolo XIX

Poche parole per un film che invece compie una notevole rivoluzione, proponendo un punto di vista completamente inedito (o quasi, tentativi sono stati già fatti, ma questo è decisamente il più compiuto) sugli "immigrati", i "poveri extracomunitari", i "neri sfigati". Liberato il campo dai piagnistei, i due registi fratelli Antonio e Marco Manetti (entrambi sotto i trent’anni) si divertono a farci vedere qualcosa che loro conoscono bene. (...) Con le musiche di Neffa, Torino Boys fa ridere e ballare e dice più cose di quanto non sembri. Guardatelo con attenzione, e soprattutto divertitevi.
Roberta Ronconi - Liberazione

Recitato da un cast particolarmente simpatico e ritmato sulle musiche di Neffa, il film ha un solo punto debole: poco realisticamente i nigeriani parlano italiano anche quando sono tra loro.
Roberto Nepoti - La Repubblica

The comedy generally is well handled, with the characters' flexible notion of time amusingly
played off against the frustrations of thegroup's one Italian (Luca Laurenti). What lifts the
material above its weaknesses is the feeling that while the writer-directors are not exactly part of
the community they are portraying, nor are they complete outsiders; they bring sincerity to their
observations about being aliens in a country still relatively unprepared to deal with immigration.

David Rooney - Variety

La commedia è generalmente ben diretta, con la flesibile nozione del tempo dei personaggi in divertente contrasto con le frustrazioni dell’unico italiano del gruppo (Luca Laurenti). Quello che porta questo lavoro al di sopra delle sue debolezze è la sensazione che gli autori non sono nè parte integrande della comunità che ritraggono nè totalmente estranei: Portano sincerità alle loro osservazioni sull’essere degli "alieni" in un paese ancora relativamente impreparato a fare i conti con l’immigrazione.
David Rooney - Variety

...E’ apprezzabile lo sguardo che i Manetti applicano alla comunità nigeriana, senza sconti paternalistici, e anzi sottolineandone cinismi, ritualità fesse, modelli culturali (è tutto un parlare di marche Versace, Moschino, Nike...). Intonato alla martellante colonna sonora Rap fornita da Neffa, lo stile vagamente Hip Hop del film permette ai due registi di mettere in scena una storia d’amore continuamente interrotta, che fa sorridere e insieme rimanda alla domanda principale, pronunciata da Eby in un momento di romantico abbandono: "Perché non facciamo quest’Italia più comoda per noi?".
Michele Anselmi - L’Unità 19 novembre '97

I fratelli Manetti girano a tempo di Rap, largheggiando in sapori forti e parentesi buffe, la tribolata storia d’amore tra Eby e Nike.
Michele Anselmi - L’Unità 17 agosto '97

Abbandonando per un attimo la caccia al VIP, ieri ha tenuto banco in assoluto il film "Torino Boys", sia per la coda del pubblico e sia per il numero di interviste fatte ai registi e ai protagonisti della pellicola, tutti ragazzi nigeriani.
Tiziana Platzer - La Stampa

Malgrado la levataccia (anteprima a Locarno, ore 7.30) il film ce lo siamo goduti, e non poco.
Dee’mo - Aelle

Il primo film "all black" della storia del cinema italiano, con i suoi bellissimi e spettacolari protagonisti nigeriani ... una commedia e anzi
una vera e propria sophisticated comedy con sotterfugi, malintesi, telefoni occupati, ritrovamenti inaspettati...


Alberto Farassinola - La Repubblica

le critiche negative

L’idea di "Torino Boys" sarebbe interessante, la realizzazione è modesta. L’andamento di commedia, l’ironia sui protagonisti, è alla maniera di Spike Lee: ma se Spike Lee non ‘c’è e se certe cose sono i bianchi a dirle, tutto risulta diverso.
Lietta Tornabuoni - La Stampa




S O U N D T R A C K
a cura di NEFFA






http://manettibros.tripod.com/sound.html
 http://www.tntvillage.scambioetico.org/index.php?showtopic=153902

artattack summer festival by BM VideoProduction

cinema gratis:"Irreality"

Gratis su internet la visione del film, "infarcito" di pubblicità.



13/03/2011, 13:42


Il cinema gratis: "Irreality" e una nuova via per la distribuzione dei film
L'importanza di un film come "Irreality" non è certo nella sua qualità artistica: il film di Salvatore Scarico è una commedia becera che vuole prendere in giro la mania dei reality show ma lo fa con un umorismo gretto che si limita a sfottere gli omosessuali (una costante nel copione) e a sfoderare battute di terz'ordine.

Un esempio? "Assunta, sei licenziata", è quella inaugurale. E poco dopo, quando il datore di lavoro ci ripensa, questo è lo scambio di battute: "Assunta?" "No, sono licenziata" "No, sei ri-Assunta". E via così, per gradire.

Un cast di attori improvvisati fa il resto, con guest star la showgirl romena "Bambola" Ramona e l'ex Grande Fratello (quello vero...) Catrina Davies.

C'è però un aspetto interessante nell'affrontare il tema "Irreality", ed è l'aspetto produttivo-distributivo: il film viene proposto gratuitamente (previa registrazione) sul portale EasyCinema.it, in streaming o - a scelta - in download in formato flv.

Come si finanzia un'iniziativa simile? Con la pubblicità, diretta, occulta o "piazzata": la visione del film viene interrotta più volte dall'inserimento di veri e propri spot e di televendite girate dagli stessi attori del film, mentre non c'è personaggio che non abbia ben visibile qualche marchio (di abbigliamento soprattutto).

Vera "regina" del film è però la pubblicità "piazzata": il product placement è ovunque, dall'hotel che ospita parte delle riprese alla ditta che affitta limousine, dalla pasta ai negozi di vestiti. Tutto sotto il patrocinio (e la sponsorizzazione) del comune di San Valentino Torio, provincia di Salerno, la "città degli innamorati" in cui il film si svolge.

Se il risultato finale nel caso di "Irreality" è da non imitare, il modello di EasyCinema.it potrà diventare - dove meglio sfruttato - una strada percorribile da molti produttori e distributori.

pubblicato da Carlo Griseri

TorinoFilmLab al Festival di Cannes 2011

Tre progetti del TorinoFilmLab al Festival di Cannes 2011


12/03/2011, 10:22


Tre progetti del TorinoFilmLab al Festival di Cannes 2011
Dopo il successo di "Le Quattro Volte" il TorinoFilmLab torna quest’anno al Festival di Cannes con tre progetti, che sono stati selezionati per partecipare all’Atelier della Cinéfondation di Cannes:
- Il Sud è Niente di Fabio Mollo (Italia), sviluppato all’interno di Framework 2010 e vincitore alla fine del programma di un Production Award (€100,000)
- Wolf di Bogdan Mustata (Romania), sviluppato nel corso di due anni all’interno del TorinoFilmLab (prima in Script&Pitch nel 2009 e, dopo aver vinto un Development Award, in Framework nel 2010). Il progetto è stato premiato con un Production Award (€140,000) nel TFL Meeting Event dello scorso novembre.
- MR Kaplan di Alvaro Brechner (Uruguay), sviluppato durante TFL Script&Pitch 2010, continua al momento il suo lavoro all’interno del programma Framework 2011 dopo aver vinto un Development Award al Meeting Event dello scorso novembre.

L’Atelier ha selezionato un totale di 15 progetti internazionali. I registi parteciperanno alla prossima edizione del Festival di Cannes con i loro produttori, dove saranno presentati ai professionisti dell’industry internazionale.

Il TorinoFilmLab, nato nel 2008 grazie al sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Piemonte e della Città di Torino, è promosso dal Museo Nazionale del Cinema e dalla Film Commission Torino Piemonte, e ha ottenuto il sostegno dei Programma MEDIA e MEDIA MUNDUS dell’UE sia per l’area Training che Promotion. In tre anni, il TorinoFilmLab ha attivato quattro programmi di formazione e sviluppo, e ha visto andare in produzione 6 dei 15 progetti finora sostenuti con i fondi per la produzione che vengono assegnati a novembre durante il Meeting Event.

Il Meeting Event 2011 avrà luogo durante il TorinoFilmFestival, il 27 e 28 novembre.

Premio Nazionale di Arti letterarie Torino 2011 -bando-

Centro Artistico Culturale "Arte Città Amica" TORINO presenta Premio Nazionale di Arti letterarie Torino



8a edizione  2011Regolamento: Art. 1 - Possono partecipare al concorso autori italiani e stranieri con elaborati in lingua italiana a tema libero.
Art. 2 - Il concorso si articola in 4 sezioni:
• Poesia singola inedita
• Poesia silloge edita (volume di poesia)
• Prosa edita (romanzo, racconto, saggio )
• Prosa inedita (racconto)
• Sezione speciale saggio inedito

Art. 3 - Gli elaborati partecipanti al premio non saranno restituiti.
Art. 4 - Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile.
Art. 5 - Le opere partecipanti dovranno essere inviate alla segreteria del premio, presso il Centro Culturale Arte Città Amica di Via Rubiana, 15 - Torino, entro e non oltre il 15 giugno 2010.
Allegare copia del bollettino di pagamento.
Art. 6 - La quota di partecipazione è fissata in € 20 per una sola sezione.
Ogni sezione in più, comporta una maggiorazione di € 5. La quota potrà essere versata sul conto corrente postale numero 51814473 intestato:
Arte Città Amica Centro Culturale, via Rubiana, 15 - 10139 Torino oppure con assegno, vaglia postale o versata direttamente alla segreteria del Centro nel termine indicato.
E' importante indicare nella causale di versamento:
"Premio Nazionale d'Arti Letterarie".
Art. 7 - I premi dovranno essere ritirati al momento della cerimonia conclusiva. Non saranno spediti per posta.
Art. 8 - In base al D.L.vo n. 196/03 e successive modificazioni i dati dei partecipanti saranno utilizzati esclusivamente per il premio letterario.
Art. 9 - Non si accettano copie non dattiloscritte. Eventuali copie scritte a mano annulleranno la partecipazione al premio.
Art. 10 - Tutti i partecipanti al concorso saranno avvisati con lettera.

I risultati verranno pubblicati sul sito web:
www.artecittaamica.it
a conclusione della cerimonia di premiazione

Art. 11 - La giuria ha l'obbligo di motivare soltanto le 5 opere premiate per sezione. I partecipanti non premiati che intendono acquisire la motivazione delle loro opere, debbono effettuare una richiesta scritta alla Segreteria del Premio. La motivazione verrà inoltrata tramite Posta elettronica (e-mail), senza alcuna spesa, mentre verrà addebitata a carico del destinatario se inoltrata tramite posta tradizionale.
Art.12 - La premiazione avverrà nel mese di ottobre 2011 presso la GAM di Torino.
Tutti i vincitori saranno avvisati tempestivamente.

Art.13 - Per informazioni: segreteria del premio
Telefono: 011/7768845 - 011/7717471.
Sito web: www.artecittaamica.it
E-mail: info@artecittaamica.it


- SEZIONI-
Poesia singola
Il concorrente dovrà inviare un massimo di 3 poesie dattiloscritte, a tema libero.
Occorre inviare 4 copie per ogni poesia, di cui solo una recante:
nome, indirizzo e numero di telefono.

Poesia silloge edita (volume di poesia)
Il volume deve essere stato pubblicato negli ultimi 5 anni.
Occorre inviarne 4 copie di cui una sola recante:
nome, indirizzo e numero di telefono.

Prosa edita (romanzo, racconto, saggio)
Il volume deve essere stato pubblicato negli ultimi 5 anni.
Occorre inviarne 4 copie di cui una sola recante:
nome, indirizzo e numero di telefono

Prosa inedita (racconto)
E' prevista la partecipazione con un massimo di 3 opere, a tema libero, la lunghezza non deve superare le 10 cartelle (cartella non superiore alle 1.800 battute).
Occorre inviarne 4 copie di cui solo una recante:
nome, indirizzo e numero di telefono.

Sezione speciale saggio inedito
La lunghezza non deve eccedere le 50 cartelle (1400 battute massime per cartella).
Occorre inviarne 4 copie di cui solo una recante:
nome, indirizzo e numero di telefono.
Per questa sezione verranno definite solo menzioni speciali con lo scopo di valorizzare il contenuto e il messaggio divulgativo.
Non sono ammesse le prefazioni

- PREMI -
(per le quattro sezioni)
1° classificato: trofeo, diploma d'onore e assegno di € 500
2° classificato: targa d'argento, diploma d'onore e opera d'arte
3° classificato: targa d'argento, diploma d'onore e opera d'arte
4° classificato: medaglia d'argento, diploma d'onore.
5° classificato: medaglia d'argento diploma d'onore.
Per i premiati vi sarà una motivazione scritta da parte della giuria.
Saranno assegnati altri premi comprendenti segnalazioni con diploma d'onore ed a richiesta una motivazione scritta dalla giuria.

- GIURIA -
La Giuria sarà composta da personalità nel campo della letteratura.
I nomi dei giurati verranno comunicati durante la cerimonia di premiazione.

Con il patrocinio di

Stati Generali Del Rock - Italia Wave 2011 (Selezione piemontese - semifinale)


La Città di Torino in collaborazione con la Fondazione Arezzo Wave Italia e sPAZIO211, organizzatori della rassegna Stati Generali del Rock 2011, giunta alla dodicesima edizione e valida come selezione live piemontese del concorso Italia Wave Band 2011, presenta le date nelle quali i migliori 25 gruppi, selezionati da una giuria professionale, sugli oltre 230 iscritti, si contenderanno l'accesso alla finale piemontese .
L'iniziativa è collegata al concorso per gruppi italiani "Italia Wave Band 2011" (Luglio 2011) e converge in Emersione Festival 2011 (presso Spazio211), rassegna estiva di musica emergente e indipendente del Comune di Torino.
Le quattro band che, a giudizio della giuria, saranno le più meritevoli tra le 25 semifinaliste, si esibiranno nella FINALE REGIONALE ( Giovedi 14 Aprile 2011, presso SPAZIO 211 - via Cigna 211 ) e concorreranno a salire sul gradino più alto del podio. Inoltre una delle band finaliste verrà selezionata dalla direzione artistica del TRAFFIC FREE FESTIVAL per esibirsi in apertura degli artisti nazionali e internazionali ospitati nell'edizione 2011 del festival.

giovedì 17 marzo 2011 Taurus Ciriè
suoneranno: DENIMOR - ENRICO ESMA - ETERIA DIVA - INVERSIONE - LA MATTANZA
a seguire dj set: SLOWSET
(INGRESSO GRATUITO)


IL TAURUS
"Spazio di Libera Espressione Elettrificata"
Via Doria 20
Ciriè(Torino)
Phone: mobile:331.2992856
fisso:011.9220764
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www.myspace.com/iltaurus
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