torino - 3° edizione della rassegna Cinemautismo



A Torino la 3° edizione della rassegna Cinemautismo
Per il terzo anno consecutivo, l’Associazione Museo Nazionale del Cinema è lieta di proporre al pubblico torinese la Rassegna Cinemautismo dedicata all’autismo e alla sindrome di Asperger, a cura di Marco Mastino e Ginevra Tomei.
Organizzati con il sostegno della Fondazione Paideia, della Fondazione CRT, di Angsa Piemonte Onlus e del Gruppo Asperger Onlus, gli appuntamenti si svolgeranno dal 31 marzo al 2 aprile 2011, Giornata Mondiale dell’Autismo, presso il Cinema Romano, Il Movie – Cineporto e il Cinema Massimo.

Cinemautismo vuole avvicinare la società in cui viviamo al mondo dell’autismo grazie a un mezzo comunicativo immediato ed emotivamente coinvolgente come il cinema. Il suo obiettivo è quello di dare visibilità al tema, stimolando la curiosità e il dibattito al fine di rendere i disturbi dello spettro autistico meno “invisibili” e proponendo agli spettatori nuovi strumenti di interpretazione di una realtà solo apparentemente così lontana da quella “normale”.

In un viaggio che si snoda in tre giornate e in tre differenti luoghi, passeremo dal delicato "Adam" di Max Mayer, presentato al Sundance Filmfestival 2009 (giovedì 31 marzo, Cinema Romano), attraverso "Temple Grandin" di Mick Jackson, in programma al Roma Fiction Fest 2010, affascinante biografia di una della donne autistiche più famose al mondo, la scrittrice e scienziata "Temple Grandin" (venerdì 1 aprile, Il Movie - Cineporto) e "Meraviglia di Nicholas" di Valerio e Ludovica Isidori, documentario che racconta la difficile quotidianità delle famiglie con un figlio artistico (venerdì 1 aprile, Il Movie - Cineporto), fino all’anteprima di "If You Could Say It In Words" di Nicholas Gray, intensa una storie d’amore tra due anime complesse (sabato 2 aprile, Cinema Massimo).
Inframmezzati ai quattro film, alcuni cortometraggi di testimonianze che permetteranno di entrare in modo più diretto all’interno del mondo complesso e variegato dell’autismo.


Ludovica Isidori21 marzo

ll nostro piccolo documentario sull'autismo (che si chiama soltanto "Meraviglia" e alla regia vede anche Alessandro Crovi, n.d.a.) verrà proiettato a Torino!!! Un grande ringraziamento a tutte le persone che hanno reso possibile il progetto, ma soprattutto alle famiglie e ai "meravigliosi" bambini marchigiani che hanno fatto di questo piccolo lavoro una gemma.. Grazie a tutti e non mancate!

 
 

(Torino - nichelino martedì 29 marzo 2011) Il Gt dei Ragazzi di rai 3 con i giovani nichelinesi

Il Gt dei Ragazzi, che va in onda su Rai 3, è venuto a Nichelino venerdì scorso per parlare del progetto di educativa di strada e recupero del disagio giovanile chiamato “Progetto Castello” È stata l’occasione giusta per presentare la redazione web radio e web tv dell’istituto scolastico nichelinese Ics Maxwell. La puntata "nichelinese" del Gt dei ragazzi andrà in onda martedì 29 marzo alle 15.50 su Rai 3. Lo stesso servizio sarà presentato nel telegiornale dei grandi in una data che sarà prontamente comunicata non appena decisa.

fonte  .http://www.facebook.com/event.php?eid=197374560296901.

Torino( 25 Marzo 2011 ) Cioccolatò


cioccolato_torino_2011
Dopo i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia Torino si veste nuovamente a festa per i 10 giorni più dolci dell’anno. La prima capitale d’Italia vanta da anni l’appellattivo di Capitale del cioccolato per la particolare dedizione al cibo degli dei. Un tuffo nella golosità, nell’arte e nella tradizione dal 25 marzo al 3 aprile nel centro della città ed in particolare in Piazza Vittorio Emanuele cuore ed anima della Kermesse. Molte saranno le iniziative all’insegna del cioccolato, sarà possibile visitare una vera e propria fabbrica di dolcezze, rilassarsi nell’area denominata Spalm Beach e perchè no degustare tante particolari prelibatezze!
Fiore all’occhiello della manifestazione è l‘Italia di Andrea Gaspari, 13 metri di cioccolato fondente, un inchino alla Scuola di Cioccolato di Perugina. Da non perdere!!
Tutti giorni dalle 10 alle 20 ed il sabato fino alle 23.

Per maggiori informazioni segue il link con il programma e la chocomappa:





Nucleare italiano: la mappa della paura

L’incubo nucleare giapponese porta Paesi come Germania e Stati Uniti a prendere in seria considerazione l’abbandono dell’atomo. In Italia, invece, la linea del governo «non cambia». Per il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, quella degli anti-nuclearisti italiani non è altro che uno «sciacallaggio politico a fini domestici». Per la maggioranza di governo, il ritorno all’energia atomica è una scelta non negoziabile. Fra i problemi da prendere in considerazione, però, resta quello della collocazione delle future centrali. E delle scorie radioattive da esse prodotte. Non solo perché l’Italia, come il Giappone, è un Paese a elevato rischio sismico. Ma perché 16 regioni su 20, anche governate dal centro-destra, hanno già detto che non vorranno centrali atomiche sul proprio territorio. Nonostante la promessa del governo di compensare con lauti incentivi le comunità che accetteranno i depositi radioattivi.
Montalto di Castro, Garigliano, Trino Vercellese, Caorso e Monfalcone: sono solo alcuni dei siti sui quali dovrebbero sorgere le nuove centrali nucleari. Giappone 16Località elencate in un dossier eseguito dai Verdi nel dicembre 2009: una lista di possibili siti che ha fatto molto discutere, provocando reazioni di allarme in tutte le regioni italiane. E le smentite dell’Enel: «I siti per la realizzazione delle centrali nucleari in Italia», aveva prontamente affermato la compagnia elettrica, «saranno individuati solo successivamente alla definizione da parte dell’esecutivo e dell’Agenzia per la sicurezza nucleare dei criteri per la localizzazione».
I primi ad occuparsi della possibile ubicazione delle nuove centrali volute dal governo sono stati però gli attivisti di Greenpeace. Che, già nel maggio 2009, diffusero due “carte nucleari” ormai dimenticate: la carta del Cnen (Comitato nazionale per l’energia nucleare, diventato Enea nel 1982), un insieme di varie carte tematiche elaborate negli anni ’70, e l’elaborazione Gis per la localizzazione del deposito nazionale per le scorie nucleari, elaborata dalla “task force” ad hoc del 1999-2000. L’organizzazione ambientalista ha analizzato queste mappe nucleari, prendendo in considerazione i diversi criteri di valutazione usati dalle autorità competenti (il criterio sismico e quello della vulnerabilità delle coste dovuta ai cambiamenti climatici).
Secondo Greenpeace, dalla vecchia carta del Cnen per la localizzazione dei siti vanno eliminate molte zone costiere, concentrandosi solo su aree a rischio sismico ridotto. In questo modo, della lunga lista di località “idonee” (sparse in 22 provincie su tutto il territorio nazionale), rimangono pochissimi siti su cui puntare l’attenzione: la provincia di Vercelli, quella di Pavia, l’isola toscana di Pianosa, e le province sarde dell’Ogliastra, di Nuoro centrale nuclearee di Cagliari. Insomma il criterio sismico concede poche possibilità alla rinascita del nucleare italiano.
Per il ministro Renato Brunetta, però, l’Italia è un Paese «parzialmente» sismico: «In alcune aree – sottolinea il ministro – non ci sono mai stati terremoti, e questo è già presente nelle valutazioni sui siti e sulle centrali che si costruiranno». Di opinione opposta il Comitato “Vota Sì per fermare il nucleare” che, durante la presentazione sabato scorso a Roma della sua campagna referendaria, ha denunciato: «Quello che sta accadendo in Giappone è la conferma drammatica, cui nessuno di noi avrebbe voluto assistere, del fatto che il nucleare a prova di incidenti non esiste, che la sicurezza delle centrali atomiche è una favola alla quale gli italiani non crederanno».
Nucleare non significa solo centrali. Ma anche gestione e smaltimento di scorie radioattive. Dove andranno a finire? Sogin, la società per la gestione degli impianti nucleari controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, ha individuato lo scorso settembre 52 siti adatti ad ospitare residui di varie gradazioni di radioattività: aree di circa 300 ettari l’una, situate in particolare nella provincia di Viterbo, in Maremma, nella zona fra Puglia e Basilicata, oltre che sulle colline emiliane e del Monferrato. Ma anche qui c’è poca chiarezza, perché la scelta del deposito nazionale verrà fatta, se o no nukequando sarà il momento, in accordo con le singole Regioni. Promessi cospicui compensi a tutte quelle che accetteranno di ospitare i depositi radioattivi.
Una soluzione che non sembra però allettare Luca Zaia, Roberto Formigoni o Renata Polverini, tutti presidenti (eletti nel centro-destra) di regioni che, a quanto pare, sono «già autosufficienti dal punto di vista energetico». Incentivi economici o meno, ora sta al Senato esaminare l’atto del governo sulla disciplina di localizzazione degli impianti nucleari italiani, previsto all’esame della commissione Industria. La valutazione, che si compierà entro domani, riguarderà il tipo di reattori da realizzare e la loro collocazione: problema che, comunque, a quasi un anno dal via libera del Parlamento al ritorno del nucleare in Italia rimane ancora completamente irrisolto.
(Andrea Bertaglio, “Vercelli, Pianosa e Sardegna. Ecco le aree papabili per il nucleare italiano”, da “Il Fatto Quotidiano” del 15 marzo 2011, www.ilfattoquotidiano.it).

fonte  .http://www.libreidee.org/2011/03/nucleare-italiano-la-nuova-mappa-della-paura/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+libreidee%2FyDHz+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29&utm_content=Google+Reader.

Torino (21- 22 marzo 2011) Giovanni Allevi


Dopo il successo al Palalottomatica di Roma  e dopo le anteprime di Los Angeles, Giappone e Lugano, Giovanni Allevi torna in Italia.
Saranno due le tappe del famoso pianista, il 21 e il 22 marzo al Teatro Colosseo di Torino.
Allevi si esibirà con i suoi grandi successi e i brani del suo ultimo lavoro Alien: “Gli Alieni siamo noi che con la nostra sensibilità cerchiamo lampi di poesia tra le pieghe dell’esistenza quotidiana.
È la musica che ci permette di guardare il mondo con occhi nuovi, tanto da riscoprire l’incanto in ciò che ci circonda, fino a sentirci alieni circondati da alieni” cos’ Allevi ha descritto il senso e il significato dell’ultimo suo album.
L’album alien è uscito il 28 settembre e subito balzato al secondo posto della classifica Fimi-Nielsen.
Per maggiori informazioni sul costo dei biglietti delle due tappe del tour di Torino potete visitare il sito: www.teatrocolosseo.it oppure telefonare allo 011/6698034 – 6505195.
Alice Titone

Morto l'attore Enzo Cannavale

Morto l'attore Enzo Cannavale: "E' morto a Napoli, all'età di 82 anni, l'attore Enzo Cannavale. Cresciuto alla scuola teatrale di Eduardo De Filippo, Cannavale nel 1998 vinse il Nastro d'Argento come migliore attore no..."

VJ Borderline - vincitori al WMC di Miami 2011

Borderline vincitori al WMC di Miami

Con queste parole i Borderline, formazione torinese di visual jokey, sono stati proclamati questa notte vincitori dell' edizione 2011 del WMC di Miami, prestigiosa manifestazione internazionale che vede in competizione, tra live set, ritrovati tecnologici, conferenze, video mixing e un pubblico estasiato di appassionati, vj provenienti da tutto il mondo.

Giunta al suo 26° compleanno, la Winter Music Conference di Miami riunisce le più grandi firme della musica internazionale. I numeri dell'edizione 2010 parlano da soli: 3.763 partecipanti registrati, provenienti da 70 Paesi e oltre 100.000 presenze per cinque giorni non-stop di musica, workshop e divertimento.

La competizione , iniziata con una fase di selezione, per le quale veniva richiesto un video di 10 minuti da caricare su youtube, è proseguita con la sfida vera e propria :6 minuti di live mix sul palco del WMC in cui i vj hanno improvvisato una live session con il proprio materiale davanti ad una selezionatissima giuria che sulla base di diversi parametri quali introduzione, capacità tecniche, presenza scenica, trucchi, tempismo, creatività, interazione con il pubblico, costumi, effetti, chiusura spettacolo, ha decretato il vincitore.

La storia: I Borderline nascono nel 2003 in Umbria, 5 amici appassionati di videomaking, grafica 3D e disc joking cominciano a farsi notare tra i locali della scena elettronica del centro Italia con spettacoli in club quali il Red Zone di Perugia, il Tenax di Firenze e l'Ecu di Riccione, partecipano alla street parade di Bologna nel 2005 con una loro installazione mobile e collaborano alla realizzazione di videoinstallazioni in varie mostre, tra cui Gustavo Benucci e "Umane Energie".

Nel 2009 Pietro Conte, uno dei 5 componenti, si trasferisce a Torino e riprende il progetto Borderline insieme a Teodoro Cavalluzzo, giovane videomaker torinese che attualmente sta sviluppando anche sperimentazioni nel 3D. La nuova collaborazione anima le notti torinesi arrivando ad affiancare dj del calibro di Magda, Chris Liebling, Marco Carola,Electrixx, Steve Bug, Raresh, Andrè Galluzzi, Tatanka e tanti altri.

Con la vittoria dei Borderline a Miami ancora una volta Torino si conferma importante laboratorio di giovani talenti nell'ambito artistico.

http://www.wintermusicconference.com/events/vjchallenge/
Link: www.myspace.com/564413503

postato da AlbertoEC

fonte : .http://www.electronic-community.com/site/articoli/index.php?k=57.