Gruvillage 2011

L’estate torinese 2011 si colora con la sesta edizione del festival Gruvillage, dal 18 giugno al 6 agosto. In programma tante novità per tutti i gusti e tutte le fasce d’età, a partire dalle tre serate di anteprima in differenti location ed eventi cittadini. A differenza delle scorse stagioni, quest’anno la manifestazione non seguirà un unico fil rouge tematico, ma sarà un pout pourri di concerti e spettacoli in ordine sparso, per ogni genere musicale e con ospiti di prim’ordine. In apertura una serata speciale e gratuita, rinfrescata dalla comicità surreale dei Fichi d’India e dalle sonorità degli E.G.O., la band rivelazione dell’estate 2011. Tra le novità della manifestazione, l’introduzione degli AfterParty nel format del festival. GruVillage si è avvalso della preziosa collaborazione dell’associazione culturale The Mad, per organizzare una serie di feste tematiche e appuntamenti live, da vivere dopo i concerti e gli spettacoli nei locali simbolo della movida torinese. Sempre accompagnate dalla musica, tante iniziative interessanti saranno dedicate ai più piccoli, che verranno coinvolti in laboratori di arte e cultura ma anche di design e sport. In particolare per le famiglie, il cartellone prevede per domenica 26 giugno lo spettacolo della Melevisione “Il mistero delle fiabe rubate” con Milo Cotogno, Strega Varana, Lupo Lucio, Fata Lina e Vermio Malgozzo. Per l’occasione, l’area eventi del Shopville Le Gru di Grugliasco si trasformerà in platea, per incantare grandi e piccini con una nuova entusiasmante storia fatata.

torino 3 giugno 2011 Bike weekend, alle OGR


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Sono 27 i Nuovi Mille che tagliano il traguardo alle Ogr domani, 3 giugno, chiudendo l'impresa partita il 7 maggio da Marsala.
Sono tutti stranieri: 18 americani, 2 scozzesi, 1 messicano, 1 malese, 5 canadesi. Il più vecchio è del 1938, il più giovane del 1942.
Ad attenderli alle Ogr il connazionale Ralph Becker, sindaco di Salt Lake City, che alle 14.30, nell'Area Incontri delle Officine, porterà ai torinesi la testimonianza del rapporto che lega Torino a Salt Lake City, con una conferenza sulla storia, il territorio, le montagne dello Utah.
La pedalata, organizzata in onore dei 150 anni dell'Unità d'Italia, ripercorre la marcia dei Mille guidati da Garibaldi; anche se il loro viaggio non si interrompe a Teano come quello dei garibaldini, ma continua attraverso il centro e il nord Italia, toccando alcune fra le località più belle e interessanti del nostro Paese.
Tour turistico ma non per questo poco impegnativo: 2160 km percorsi in 29 giorni con tappe di lunghezza variabile dai 50 ai 150 km.

Torino - ( 5 giugno 2011 ) Bike Pride 2011


Marilena De Giorgio avatar Marilena De Giorgio, dalla radio, alla web tv, al blog anzi, al metroblog
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Facendo i dovuti scongiuri, dato il meteo novembrino, ma pronti a sfidare le intemperie di un giugno che ha esordito piovoso, i resistenti del Bike Pride Torino sono pronti a ripetere la cicloinvasione.
Ricordate cosa accadde lo scorso anno? No? Lo speciale videofotografico di Torino 2.0 è qui per invogliarvi alla partecipazione, nel caso l'anno scorso foste al mare o/e per un veloce ripasso, nel caso abbiate preso parte all'evento.
Le coordinate di questa edizione sono queste: 5 giugno, parco del Valentino, partenza alle 15,00 davanti al Castello. Perchè partecipare? Leggete qui.
Il percorso:
1 - Partenza da Viale Virgilio al Parco del Valentino ( dietro il Castello)
2 - Percorriamo il parco e giriamo in corso Vittorio fino a corso Re Umberto
3 - Biciclettiamo in Corso Re Umberto fino a Corso Einaudi
4 - Ci facciamo un pezzo di Corso Einaudi fino a corso Galielo Ferraris
5 - Procediamo su Corso Duca degli Abruzzi, davanti al Politecnico, fino in Via Cernaia, per tornare in Centro
6 - Da via Cernaia prendiamo via Pietro Micca (hey, attenti alle rotaie!)
7 - Attraversiamo Piazza Castello festanti
6 - Giriamo in Via Po per un momento di gran scampanellamento fino a raggiungere Piazza Vittorio.
Naturalmente venite in bici! Chi non ne fosse provvisto, contatti l'organizzazione, come spiegano qui.

Che fortuna la sfortuna!!!

..............navigando su internet..............

 

Qualche giorno fa stavo chiacchierando con un mio cliente a proposito del fatto che talvolta accadono episodi nella nostra vita che ci demoralizzano e che ci fanno cadere in uno stato di apatia generale e di scarsa voglia di andare avanti e dare il meglio di noi.
La questione interessante su cui ragionavamo era che proprio da quegli eventi, molto spesso, nascono infinite opportunità di crescita e sviluppo. Infatti esaminandole con il “senno di poi” quelle circostanze, che abbiamo valutato come spiacevoli, talvolta disastrose, e che ci hanno fatto soffrire, si sono rivelate a distanza di qualche tempo utili, se non addirittura fondamentali.
Il mio cliente mi raccontò cosa gli era accaduto una decina di anni fa e la sua storia mi è parsa così emblematica da spingermi a condividerla con quanti stanno vivendo oggi esperienze poco fortunate. Riporterò tutto il racconto in discorso diretto.

“Ero appena stato lasciato dalla mia ragazza e chiaramente mi sentivo distrutto, continuavo a ripetermi che non avrei mai più trovato una donna così e continuavo ad interrogarmi sui possibili miei sbagli nel condurre quelle relazione. Ogni giorno che passava mi sentivo sempre più impotente e depresso ed ogni giorno si rafforzava in me la convinzione che sarei rimasto solo per sempre. Avevo smesso di uscire di casa, tagliato la maggior parte delle amicizie ed anche la mia vita professionale era ad un punto di stallo. Erano passati circa tre mesi da quella che allora ritenevo essere la più grande sfortuna della mia vita quando una mattina...
Bhe quella mattina, ricordo ancora il giorno esatto, era il 3 giugno, stavo uscendo per andare al lavoro, come al solito svogliato e nervoso, la mia vita svoltò inaspettatamente. Anche quel giorno stavo per fare tardi ed ero di fretta. Infilai la camicia e indossai la cravatta, corsi in cucina per una colazione al volo ed ecco che ancora una volta la sfortuna era con me quando versandomi il caffè, me ne rovesciai addosso una buona parte. Andai a cambiarmi rovistando furiosamente nell’armadio alla ricerca di abiti puliti. Riuscito finalmente ad uscire di casa, come se non bastasse, vidi che l’unico autobus che mi avrebbe portato al lavoro in orario era appena passato e la mia auto era dal meccanico.
Provai a chiamare qualche collega per farmi dare uno strappo ma senza successo. Rassegnato e senza troppa convinzione decisi di giocare l’ultima carta che mi rimaneva a disposizione: fare l’autostop.
Dopo circa 10 minuti di attesa ed almeno un centinaio di auto sfrecciate indifferenti sul lungo vialone adiacente casa mia, ecco che inaspettatamente una piccola utilitaria di color rosa shocking accostò ed una voce soave mi chiese: «Vuole un passaggio?».
Già ammaliato per il canto di quella sirena, quando la vidi, entrai in un profondo stato confusionale, mi sentivo tutto in subbuglio, balbettai qualcosa che ora non ricordo e in un tempo che mi parve di pochi secondi ma insieme interminabile arrivammo a destinazione. Ancora oggi lei mi prende in giro per quanto fu strano il nostro primo incontro e sono sicuro che quando i nostri gemellini saranno più grandi non mancherà di raccontare loro questa storia. Ora sono l’uomo più felice del mondo”.
Ringraziai il mio cliente per avermi raccontato questa sua storia, gli chiesi di poterla pubblicare e lui acconsenti. Lo congedai rivolgendogli alcune domande:

E se la tua ex non ti avesse lasciato?
E se quella mattina non ti fossi rovesciato addosso il caffè?
E se non avessi perso l’autobus?

In effetti nessuno sa quali saranno le conseguenze di un evento negativo o sfortunato che ci succede oggi.
Meglio quindi farsi questa domanda: “E’ utile starmene qui a deprimermi quando magari tra due giorni, due mesi o un anno tutto questo potrebbe rivelarsi per me una gran fortuna? Ed ancora, quali potenziali vantaggi potrei trarne in futuro?“

http://www.macrolibrarsi.it/speciali/fortuna_sfortuna.php